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15 gennaio 2018

Walking · Trezeta · Products & Corporate News

Trezeta presenta: breve storia del pupazzo di neve. Il gioco e il divertimento sulla neve

 

Appena scende la neve, il nostro primo pensiero è “speriamo ne venga abbastanza così domani non vado a lavorare”, mentre il secondo è “facciamo un pupazzo di neve?”… Ma qual è l’origine dell’uomo di neve? Perché è così radicata in praticamente tutte le culture del mondo, o per lo meno quelle dove la neve si palesa con i suoi ritmi stagionali?

Tanto per dire, sono talmente un fenomeno che un pupazzo di neve è protagonista di un paio delle prime fotografie esistenti, attorno al 1800, un pupazzo di neve è il soggetto di una delle prime cartoline stampate, alcuni pupazzi di neve sono stati i protagonisti dei primi film muti. Ma le prime testimonianze di questa forma d’arte si trovano in graffiti rupestri di circa 30.000 anni fa, prima dell’età del ferro… La neve è stata la materia prima libera, a  disposizione di tutti, per creare e giocare, per allietare l’animo durante periodi di freddo intenso. Quale immagine più giocosa e felice può esistere, se non quella di un bambino che costruisce il suo pupazzo di neve con un sorriso enorme?

L’importante è che i piccoli siano ben protetti dal gelo con abbigliamento e scarpe adeguate, per rendere ancora più piacevole il gioco. Allora proprio per loro Trezeta ha studiato lo scarponcino Snowbob, caldo e comodo, che protegge il piede e lo mantiene caldo e asciutto, con la fodera in lana e sintetico e lo scafo di protezione interamente rivestito di materiale termoplastico che non consente il passaggio del freddo e della neve verso il piede. Un piacere correre e tuffarsi nella neve con piedi asciutti e caldi! E pensare solamente a quale forma dare al nostro pupazzo, agghindarlo con qualche particolare, un vecchio cilindro consunto e magari un monocolo, scovato chissà in quale cassetto. E voilà, il gioco è fatto: ecco a voi lo Snowman, il re della neve.

INFO: Trezeta

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