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29 Marzo 2011

Skitouring & Ski Alp · Trofeo Mezzalama · action · Cervinia · Ferrino · Interviste · Monza · Renata Andolfi · Sara Perin · sci alpinismo · ski alp · Sonia Menabreaz · Trofeo Mezzalama · Valtournenche · Ski · Ski Touring e Ski Alp

DONNE DA… MEZZALAMA! Il team femminile di Ferrino

Tra i team Ferrino che parteciperanno alla XVIII edizione del Trofeo Mezzalama – main sponsor della maratona scialpinistica – ce n’è uno tutto al femminile, composto da Sara Perin, Sonia Menabreaz e Renata Andolfi.

Per fare la loro conoscenza – dato che non è da tutte affrontare oltre 6.000 metri di dislivello totale su una distanza di 45 chilometri! – ve le presentiamo in un vero e proprio parallelo/intervista…

Sara Perin… in breve: nata il 30/06/1977, vive a Losanche Valtournenche (AO), altezza 1.69, peso 57, segno zodiacale cancro. Sono impiegata, e ho un binbo “fantastico” di 16 mesi!

Sonia Menabreaz… in breve: nata il 04/03/1970, vive a Valtournenche (AO), altezza 1.65, peso 52, segno zodiacale pesci. Ho una bimba, Jasmine Corradi, di 15 anni. Mio marito è la guida alpina Nicola Corradi, lavoro presso il noleggio sci Corradi a Cervinia e mi alleno negli intervalli di pranzo…

Renata Andolfi… in breve: nata il 19/03/1965, vive a Monza, altezza 1.50, peso 47, segno zodiacale pesci. Sono fisioterapista osteopata. Ho due figli, Pablo Berjano di 17 anni e Ricardo Berjano di 15.

Risultati più significativi in carriera

Sara:
La maratona del cielo, Ski race (4 luglio): terminata in 7 ore.
Terza al trail della Valdigne: 6 ore.
Ski race Valmalenco Val poschiavo in 4 ore.

Sonia:
Non ho mai partecipato a competizioni sportive, dunque nessun risultato.
Nella vita direi che i risultati migliori sono avere una figlia che mi da tante soddisfazioni e nel lavoro avere tanti clienti contenti che tornano ogni anno.
Forse non sarà gran che, ma sono contenta della mia vita e direi che questo è già un ottimo risultato.

Renata:
Carriera alpinistica: Biancograt al Bernina, Rey alla Dufour, integrale del Lyskam, Fremdo all’Aiguille du Midi, Monte Bianco dai Cosmiques, Cotopaxi in Equador, Dente del Gigante, tanti 4000 delle Alpi, Kuffner al Maudit… Bonatti Tabou al Petit Capucin…
Scialpinismo: 3 volte la Mountainattack a Saalbach – Austria, Mezzalama 2007 e 2009, Tour du Rutor Extreme 2009.

Cosa è per te lo sci alpinismo?

Sara:
E’ un sport di fatica che permette di farti conoscere i tuoi limiti.
Uno sport che permette di raggiungere vette, valli, e luoghi dove la natura la fa da padrona, dove anima e corpo diventano un tutt’uno e la fatica e la stanchezza vengono allontanate da un soffio di vento per lasciare spazio alla serenità.

Sonia:
E’ uno sport che amo moltissimo da qualche anno. Ho cominciato come svago nella pausa pranzo e mi sono subito appassionata. Mi aiuta a distrarmi dai problemi giornalieri, mi solleva l’umore, mi rilassa e inoltre mi mantiene in forma. Quest’anno ho partecipato a qualche gara notturna e mi sono divertita molto, è un modo diverso di vivere lo scialpinismo. La cosa più bella di questo sport però è sicuramente la possibilità di fare splendide gite immersi nel silenzio della natura, quest’anno non ho avuto la possibilità di farne molte e mi piacerebbe avere più tempo per farne di più.
Renata:
Uno sport per tenermi in forma, una dimensione per fuggire dalla città. Un modo per star bene con gli altri sia mentre lo pratico che quando rientro a casa e al lavoro.
Un modo per leggermi dentro, per ascoltarmi mentre sento solo il mio respiro che scandisce i miei pensieri.

Il pregio che ti riconoscono?

Sara:
La sincerità.
Sonia:
Sono attiva e solare.
Renata:
La testardaggine, non mollare. E la socievolezza.

Il difetto?

Sara:
L’impulsività.
Sonia:
Sono insicura.
Renata:
Poco diplomatica.

Il ricordo d’infanzia a cui sei più legata?

Sara:
Le fantastiche estati passate al mare con la mia famiglia.
Sonia:
Non ho un ricordo in particolare, ma quando penso alla mia infanzia, il mio primo pensiero è legato al divertimento del gioco, con la mia amica quasi sorella, e al suo cicciobello. E ricordo anche quando all’età di 5 anni ho preso in braccio per la prima volta la mia sorellina.
Renata:
La pesca in mare all’isola della Maddalena con papà.

Cosa sono per voi… l’avventura?

Sara:
Trascorrere un weekend in Val Grande, (il più parco selvaggio d’Europa!), in mezzo alla natura incontaminata dove l’acqua, il bosco e i ripidi pendii la fanno da padroni.
Sonia:
L’avventura è un’esperienza nuova che ti può dare tante emozioni sia positive che negative, che in ogni caso vale la pena di vivere se ti capita, ma è bene anche crearsela.
Renata:
Un modus vivendi, una necessità, adrenalina.

…il rischio?

Sara:
Un evento da mettere in conto ed affrontare a testa alta e con caparbietà quando si vuole raggiungere un obiettivo al quale si è particolarmente legati.
Sonia:
Una cosa che bisognerebbe sempre evitare, ma a volte è inevitabile e in questo caso penso sia giusto viverlo ma valutandolo attentamente.
Renata:
Non mi puzza la vita, rischio ma non la pelle, almeno ci provo….anche se in montagna a volte… Rischio per i miei figli, sul lavoro, più che rischio… scommetto alto.

…la passione?

Sara:
Un sentimento fondamentale per poter affrontare e perseguire l’obiettivo che si vuole raggiungere.
Sonia:
Non saprei come definirla, sicuramente è un sentimento che ti prende il cuore e l’anima, non si può fare a meno di una cosa che ti appassiona e se non riesci a farla ti innervosisci.
Renata:
Quello che mi mantiene viva.

…l’amicizia?

Sara:
Reciproco affetto tra due o più persone nato dalla condivisione di passioni, idee e sentimenti.
Sonia:
Che bella cosa l’amicizia! Sicuramente una cosa della vita che metto sul podio. L’amicizia ti da forza, coraggio e aiuto nei momenti difficili. Io credo molto nell’amicizia e ringrazio tantissimo le amiche che fanno perte delle mia vita.
Renata:
Qualcosa in cui ho smesso di credere… tutto da rifare. Ma tornerà, lo so.

…la forma fisica?

Sara:
Il raggiungimento dell’equilibrio tra stato fisico (forza) e mentale, grazie al quale riesci ad affrontare ogni forma di fatica.
Sonia:
La forma fisica è importante. Non quella estetica ma quella muscolare, mentale. Insomma mantenersi in forma fa bene alla salute e soprattutto allo spirito. E in questo modo si invecchia meglio.
Renata:
Importante…..mens sana in corpore sano. Le endorfine fanno star bene. La forma fisica è un dovere verso noi stessi e nel mio caso anche verso i miei pazienti. Non posso predicar bene e razzolare male. Il movimento è vita.

…la vacanza?

Sara:
Per me esistono due tipi di vacanza: quella rilassante (mare, spiaggia…) e quella d’avventura (un bel trekking magari in paesi lontani). Entrambe hanno un obiettivo comune: devono lasciare un ricordo indelebile nella mia mente, qualcosa grazie al quale posso dire “Questa vacanza me la ricorderò per tutta la vita”.
Sonia:
Un’altra cosa importante nella vita. Uno stop momentaneo sia dal lavoro che dalla routine quotidiana non fa male. In più si possono scoprire paesi bellissimi e culture diverse.
Renata:
Diciamo i viaggi, la scoperta, mi programmo da un viaggio all’altro, anche se piccolo. Il Dalai Lama dice che bisogna conoscere ogni anno almeno un luogo nuovo…

Il tuo film preferito?

Sara:
Non ho nessun film preferito!
Sonia:
Non ho un film preferito ma prediligo quelli sentimentali, a volte tristi ed emozionanti, insomma quelli strappalacrime.
Renata:
…sono due: La mia Africa e The blues Brothers

La tua canzone del cuore?

Sara:
Non ho un genere musicale preferito. Mi piace Gianna Nannini, soprattutto “America” ma sicuramente il cantante che più ascolto è il mitico Davide Van de Sfroos.
Sonia:
In questo periodo è “Imprevedibile” di Menuzzi.
Renata:
I want you di Dylan cantata da Bruce Springsteen….andatela a sentire su you tube, mitica versione!!!!

Il personaggio storico che più ammiri?

Sara:
Da vera patriottica non posso che rispondere: Carrel Jean Antoine (Carellino).
Sonia:
Non è proprio un personaggio storico ma è stato comunque un grande alpinista. Ha salito nel 1982 il Kanchenjunga (8586 mt) e fatto varie imprese sul Cervino. Nella vita era un uomo con un cuore e un’anima grandissimi. Per me ha fatto tanto e ora che sono grande mi rendo conto di quanto era umano, perciò lo ammiro molto. E’ mio padre.
Renata:
Mahatma Gandhi… “combattere ingiustizia, dispotismo, avidità dentro noi stessi è l’unica strada per chi vuole la pace. Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre”

Lo sportivo che stimi di più?

Sara:
Non saprei…
Sonia:
Adesso nessuno in particolare, ma ho ammirato molto Deborah Compagnoni.
Renata:
Anatolij Bukreev, peccato sia morto troppo presto.

Se non fossi diventata… cosa avresti fatto?

Sara:
Se non fossi diventata MAMMA avrei potuto viaggiare, allenarmi di più, essere più libera ma, che vita sarebbe stata senza il mio meraviglioso CUCCIOLINO!! Non ho nessun rimpianto nella vita, tutto quello che ho fatto lo rifarei ancora e fino ad ora non posso dire “Accidenti, se non fosse successo… avrei potuto fare… o diventare…”
Sonia:
Mi sarebbe piaciuto fare la maestra d’asilo.
Renata:
La reporter freelance in Africa.




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