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3 agosto 2016

Altri · Hiking e Trekking · Mountain Bike · Walking · Resto del Mondo

ANDREA DEVICENZI IN SOLITARIA FINO AL MACHU PICCHU: la nuova sfida dell’atleta paralimpico

Andrea Devicenzi a Chincheros, 8° giorno. Fonte: perunviaggio.net

Andrea Devicenzi a Chincheros, 8° giorno. Fonte: perunviaggio.net

ANDREA DEVICENZI E’ PARTITO PER LA SUA NUOVA SFIDA IN SOLITARIA: 1200 KM IN MTB DA LIMA A CUSCO E 4 GIORNI DI TREKKING CON LE STAMPELLE PER RAGGIUNGERE IL MACHU PICCHU.

L’atleta paralimpico Andrea Devicenzi, amputato di una gamba all’età di 17 anni, è partito per una nuova sfida: arrivare in solitaria fino a Machu Picchu. «Mi sono preparato duramente, il panorama che osserverò mi aiuterà a superare la fatica»

15 giorni (dal 25 luglio al 10 agosto), 1200 km in mountain bike, 43 km di trekking a oltre 2.000 metri di altitudine, con il superamento di vette che raggiungono i 4.000 metri di altezza e 3.000 metri di dislivello positivo da affrontare. Da Lima a Machu Picchu in autosufficienza. Sono solo alcuni dei numeri del raid in Perù che vede impegnato l’atleta cremonese che  ha conquistato due medaglie nel Paratriathlon (Nuoto, Bici e Corsa) e ai Campionati Europei, di Israele e Turchia.

Andrea non è nuovo a queste avventure; nel 2010, insieme al parmigiano Stefano Mattioli, ha portato a termine un progetto incredibile, percorrendo la strada carrozzabile più alta del mondo, senza alcun supporto esterno. Tutto quello di cui avevano bisogno era sulle loro biciclette. Situata in India, la strada è lunga circa 700 chilometri, dalla cittadina di Manali fino a Leh, e attraversa parte della catena Himalayana. Si sviluppa ad una quota media di circa 4.500 metri, andando dai 3.500 agli oltre 5.500 metri. Un traguardo storico: Andrea è stato il primo disabile al mondo che ha percorso questa strada e ha raggiunto la vetta del Kardlung La.

A distanza di sei anni, con molta più esperienza e consapevolezza, Andrea è pronto per rimettersi in viaggio, e in gioco, e partire per un’altra avventura straordinaria. Destinazione Machu Picchu, la città leggendaria degli Inca. Una meta significativa, ma che non sminuisce affatto l’importanza del percorso che dovrà seguire per raggiungerla. Dopo l’arrivo a Lima, 8 giorni di percorso in mountain bike 1.200 km della “Panamericana sud”, la strada che costeggia la costa del Pacifico, attraversando paesaggi mozzafiato tra dune di sabbia e montagne. Giunto a Cusco, inizierà il trekking per le montagne, seguendo l’antico cammino percorso dagli Inca più di mezzo millennio fa. Un sentiero fatto di pietre, scale e gallerie attraverso strade che portano dalla gola del fiume Urubamba (a 2350 mt) alle cime della Ande (a 4200 mt).

Andrea Devicenzi a Chumbes, Perù. Fonte: perunviaggio.net

Andrea Devicenzi a Chumbes, Perù. Fonte: perunviaggio.net

In questo “viaggio”, Andrea si affida solamente a sé stesso. Un percorso sicuramente difficile e impegnativo, che  sarà reso ancora più estremo dalla sua condizione. Infatti, il trekking lo vedrà impegnato in una scalata con l’ausilio delle stampelle, salendo in un solo giorno 1.600 metri di dislivello. E stiamo parlando di un sentiero roccioso, ripido in alta quota.

Una sfida enorme, che mette in luce la forza di quest’uomo che ha scoperto un’opportunità in un evento tragico, come è stato l’incidente che a 17 anni gli ha cambiato la vita. E’ vero, ha perso una gamba, ma ha trovato la voglia di vivere senza limiti, convinto che con la determinazione e la forza di volontà nulla sia irraggiungibile. Andrea è una persona normale, ha solo un obiettivo un po’ più grande del normale!

Per seguire in diretta le tappe del viaggio