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22 febbraio 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Invernale al K2. Adam Bielecki racconta l’esperienza a 7200 e 7400 metri con Denis Urubko

K2. Adam Bielecki. Fonte: facebook

Adam Bielecki:”Tutti sanno che Denis è super forte e super veloce. Al massimo, posso provare a stargli dietro”. L’unico problema è il forte vento

La cordata formata da Denis Urubko e Adam Bielecki è rientrata ieri al campo base del K2 dopo  tre giorni e due notti oltre i 7.000 metri.

Hanno superato le due sezioni più complicate sulla via  dello Sperone degli Abruzzi, sotto gli 8000 metri, la House Chimney (il Camino) e la Black Pyramid (Piramide Nera); hanno raggiunto i 7.400 metri è hanno confermato che la  Spalla (8.000 m) è in buone condizioni. I due alpinisti hanno trascorso due notti al C3, installato per il momento a 7.200 metri.

Ben acclimatati, anche se stanchi,  saranno pronti a lanciare un tentativo alla vetta quando si aprirà la prossima finestra di bel tempo, che – per il momento – è esclusa nei prossimi dieci giorni.

Non appena è sceso al campo base, Adam Bielecki è stato intervistato dalla rivista polacca Wspinanie, a cui ha parlato della sua esperienza con Denis Urubko in quota. “Sono rimasto positivamente sorpreso dalle condizioni sulla parete”, spiega l’alpinista polacco, aggiungendo che “ho scalato bene, forse perché sono più un alpinista invernale che un alpinista estivo; c’era del  ghiaccio e della neve, ma anche lo stato delle corde era abbastanza buono. – Quindi osserva “le difficoltà tecniche e l’altitudine non sono un problema per noi; il problema è il vento”.

Bielecki e Urubko a C3 (7200 m). Fonte: video sul K2

VAI AL VIDEO GIRATO A 7200 M

Denis Urubko e Adam Bielecki hanno approfittato di una finestra di bel tempo per acclimatarsi ed esplorare la via fino a 7400 metri, anche se hanno sofferto molto il freddo dovuto al peggioramento delle condizioni meteo durante la discesa. “Un vento da 20 a 40 km/h non disturba troppo; è anche importante differenziare se soffia a raffica o costantemente. Fino a 7.000 m, possiamo operare con un vento costante di 40 km/h e raffiche fino a 70 km/h, se i valori sono più alti diventa difficile. Nella discesa abbiamo avuto raffiche di oltre 80 km/h, che hanno raggiunto anche i 100 km/h. In queste condizioni tutto è molto difficile: qualsiasi manovra è complicata, persino trovare la via, perché hai la neve negli occhi “. Lui stesso spiega che una raffica lo ha spostato  lungo la cresta durante la discesa, “e non ho potuto fare nulla”.

Adam Bielecki è entusiasta di Denis Urubko. “Tutti sanno che Denis è super forte e super veloce. Al massimo, posso provare a stargli dietro”, dice … La verità è che la cordata che formano è unica, con quattro prime invernali tra tutti e due: il Makalu e il Gasherbrum II di Denis Urubko; il Gasherbrum I e il Broad Peak di Adam Bielecki.

K2, a quota 7200 m (attuale C3), febbraio 2018, Selfie di Denis Urubko

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