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16 Marzo 2017

Hiking e Trekking · Walking · Resto del Mondo

TRIP THERAPY: Claudio Pelizzeni e il suo giro del mondo in 1.000 giorni come terapia per corpo e anima (intervista)

Spesso capita nella vita di sentirsi infelici, di avere si un buon lavoro ma nel quotidiano sentire che ci manca qualcosa. Spinti dalle cose che abbiamo da fare durante il giorno a volte non prendiamo il tempo per interrogarci sul perché di questa insoddisfazione, di questo non star bene e non essere pienamente felici. A volte però c’è qualcuno che ha il coraggio di fermarsi, di guardarsi dentro onestamente e di chiedersi come possiamo essere felici nella nostra vita?

Questo è successo a Claudio Pelizzeni, ragazzo di 32 anni che lavorava in banca facendo il pendolare da Piacenza a Milano. Ed è proprio in uno di questi viaggi in treno che guardando un tramonto si è reso conto che non era felice della sua vita. Le grandi domande pretendono il giusto tempo per trovare le risposte.

Claudio è riuscito a guardarsi dentro, ascoltarsi e capire che era giunto il momento di prendere in mano la propria vita e di coronare il suo sogno: “ ..mi sono licenziato e ho mollato tutto per inseguire le mie passioni e coronare il sogno di una vita, quello di riuscire a fare il giro del mondo senza prendere neanche un aereo.

La decisione di non prendere aerei ha origini profonde: “..vorrei riappropriarmi delle distanze, attraversare i confini, le frontiere, osservare le culture e le popolazioni cambiare, entrare in contatto profondo con le realtà locali e dimenticate.

claudiopelizzeni

Claudio, che ha appena pubblicato il suo libro (subito bestseller) “L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là: il giro del mondo in 1000 giorni senza aerei” (qui il link da Amazon) dedicato alla sua avventura e al concetto di “trip therapy“, ha risposto alle nostre domande.

I sogni: oggi giorno sembra quasi che la società spinga i giovani a tenere i piedi a terra, a non credere nei sogni e spesso capita di avere ragazzi senza sogni propri. Cosa diresti ai ragazzi d’oggi?

Credete sempre nei sogni. Direi di essere sinceri con loro stessi, di chiarirsi dentro per capire cosa si vuole veramente e di trovare il coraggio per vivere i propri sogni. Pochi giorni fa mi è capitato di parlare a scuola con dei ragazzi proprio dei sogni. Ho fatto la domanda ad uno di loro il quale mi ha risposto di voler diventare un calciatore. Io gli ho domandato subito perché non stesse palleggiando con un arancia o una pallina sotto al banco e ho insistito chiedendogli se il sogno era per amore dello sport/calcio o per diventare famoso, avere belle macchine, ecc.. Il ragazzo mi ha risposto che voleva diventare come Cristiano Ronaldo. Ecco, ai ragazzi d’oggi direi di stare attenti ai sogni effimeri, a quei sogni che ci vengono proposti e imposti dalla società per essere meglio accettati ma che in fondo non sono nostri.

Il tuo è stato un lungo viaggio. una volta uno scrisse: ritengo che ogni viaggio sia un viaggio dentro se stessi, un ritorno a casa, alla propria casa del cuore. Quando sei partito che idea avevi di questo viaggio?

Ho imparato con il tempo che è meglio partire senza aspettative. A volte mi è capitato che le aspettative poi rovinassero il viaggio. Perciò prima di questo viaggio ho cercato di fare pulizia mentale. Con ciò non voglio dire che non serve organizzarsi. L’organizzazione serve a rendere meglio e disperdere meno energie. Nel mio Blog ho riportato una frase che dice: “ Una volta che hai viaggiato il viaggio non finisce mai ma si ripete infinite volte negli angoli silenziosi della mente”. Ogni viaggio è un viaggio anche dentro noi stessi dove ci si scopre sempre di più. Ho deciso di testimoniare la mia storia – nato dalla convinzione che il viaggio possa essere una terapia per l’anima oltre che per il fisico. E da qui ecco il nome del mio Blog “Trip-Therapy”.

claudioargentina

Hai mai avuto paura di non farcela?

Sono un inguaribile ottimista e sono sempre stato convinto che ce l’avrei fatta.

Nuovi programmi per il futuro?

Qui ti rispondo una volta uscito dal periodo di meditazione che avrà inizio mercoledì fino a fine mese. Ora sono nella situazione di poter decidere, scegliere cosa fare. E vorrei pensarci bene, capire veramente cosa voglio fare.

Vuoi dire qualcosa ai lettori di MountainBlog?

Quando ho scoperto la montagna, vivendola, ho capito che cela molte risposte. E’ uno di quei posti che le risposte te le da se l’ascolti e la rispetti. Ascoltate perciò la montagna, guardatevi dentro voi stessi per capire cosa vi serve per essere felici e buon viaggio. Un saluto a tutti.

caludio mountain

Francesco Russo – MountainBlog.it