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13 maggio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Climbing · Vertical · Cultura · Trento Film festival 2019 · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Trentino Alto Adige

Montagna-terapia: una nuova proposta di cura, al 67° Trento Film Festival

Convegno Montagna-Terapia al 67° Trento Film Festival. Foto: Alessandro Vitali

Di Massimo Dorigoni

Al Festival della montagna un’intensa e ricca tavola rotonda sulla montagna-terapia proposta dal Club Alpino Italiano nella persona di Luigi Festi, Presidente della Commissione Medica del CAI. Molti i personaggi del mondo della montagna intervenuti a dare la loro testimonianza sui benefici del “fare attività in montagna”. L’outdoor si prospetta infatti come una pratica clinica per la riabilitazione e come stimolo al re-inserimento del paziente in un contesto sociale di vita quotidiana.

L’alpinista Franco Perlotto ha portato l’esempio della sua esperienza personale. Dopo una vita intrisa di esperienze estreme sia come rocciatore, che successivamente, in giro per il mondo dove ha operato per conto di istituzioni internazionali, è stato frenato da molti problemi fisici con conseguente risvolto demotivazionale. La successiva attività di rifugista lo ha visto poi “rinascere”.

La Guida Alpina Anna Torretta ha portato l’esempio dell’amica alpinista bergamasca Eleonora Delnevo che dopo essere precipitata da una cascata di ghiaccio durante un’arrampicata ha perso l’uso delle gambe, ed è rimasta in carrozzina trovando poi la forza di reagire trovando nuove sfide alpinistiche.

Il giornalista Alessandro Filippini ha parlato della fuga dalla droga e dell’amore per gli 8000 dell’alpinista polacco Tomek Mackiewicz.

È toccato poi al forte alpinista e presidente del gruppo dei “Ragni di Lecco” Matteo della Bordella dare la sua testimonianza sottolineando: “Non ho esperienze dirette di montagna-terapia ma ho fatto qualche riflessione quando Luigi Festi mi ha invitato a questa tavola rotonda. Ricordo che quando ho iniziato ad andare in montagna o fare la scalata non è che mi piacesse più di tanto, ma poi, questa esperienza mi ha lasciato dentro qualcosa di forte. Qualcosa sì è scatenato dentro di me, e non so se sia spiegabile a livello medico, però mi ha fatto venire voglia di tornarci sempre di più fino a quando ho deciso di lasciare quella che poteva essere una carriera da ingegnere e dedicarmi completamente alla montagna”.

Matteo Della Bordella e Franco Perlotto al 67° Trento Film Festival. Foto: Alessandro Vitali

Continuando poi con una riflessione personale: “Mi da dà riflettere come questo mio percorso dove la montagna penso non mi appartenesse poi più di tanto e dove però ho scelto di dedicarci la mia vita, possa essere applicato a tante altre persone che si trovano in molte situazioni diverse dalla mia in cui la montagna aiuta a trovare un qualcosa per uscire dalle difficoltà”.

Proseguendo con la testimonianza: “Ho toccato con mano alcune situazioni seppur non direttamente. Persone con problemi di dipendenze da droghe che, provando queste emozioni e sentendo in loro probabilmente scatenarsi delle reazioni, si sono staccate dalle dipendenze. Questo ha fatto sì che davanti a loro si aprisse un mondo nuovo.
È fantastico che ci siano delle persone che investono il loro tempo per una ricerca scientifica e strutturata verso questi obiettivi”.

Il presidente dei “Ragni di Lecco” ha messo infine in luce le attività proposte dal suo gruppo a favore delle persone più sfortunate: “Anche il nostro gruppo è impegnato in alcune iniziative verso la disabilità. Una di queste è quella del “Born to climb” che coinvolge dei ragazzi ipovedenti che vengono avvicinati all’arrampicata sportiva indoor, in palestra. Questo progetto dà a queste persone la possibilità di avere delle percezioni nuove di un contatto, in primis con le altre persone, e poi con una percezione che va al di là di quella visiva. Questo ci fa capire che per arrampicare non è necessario vedere. Crescita personale e introduzione nella società sono alla base del nostro progetto”.

Molti poi gli interventi di medici esperti nel settore e impegnati per questa causa.

 

Vai alla video-intervista a Matteo Della Bordella,  realizzata da MB nell’ambito del 67° Trento Film Festival

Vai alla video-intervista a Franco Perlotto, realizzata da MB nell’ambito del 67° Trento Film Festival