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1 luglio 2020

Climbing · Vertical · Europa

Patxi Usobiaga torna al 9a con “La Fuga”, al Coll de Nargó

Patxi Usobiaga su «La Fuga», 9a a Coll de Nargó. Foto: climbincatalunya

Un anno dopo aver subito un intervento al collo, e a tre da quando ha chiuso il suo ultimo nono grado, Patxi realizza la prima salita de “La fuga”, linea aperta da David Gambús

«Dopo quasi 3 anni dall’inizio dei problemi che non mi hanno permesso di arrampicare bene e dopo quasi un anno dall’operazione, sembra che le stelle si stiano allineando e mi sento abbastanza bene. Il nono grado è di nuovo reale … e arriverà presto “, lo aveva postato lo stesso Patxi Usobiaga, pochi giorni fa, sui suoi canali social e non ci è voluto molto per realizzarlo.

Il 26 giugno, Usobiaga ha salito “La Fuga”, 9a a Coll de Nargó, nella roccia della regione di Alt Urgell, dove ora si è stabilito; un rotpunkt “che arriva – spiega il climber – grazie alla combinazione vincente di “fiducia, fitness, visualizzazione, esecuzione e fortuna!”.

Il 39enne, 17 anni fa chiuse il suo primo 9a, “Il Domani”, a Baltzola (2003). Pochi anni dopo è diventato leader mondiale sia nella roccia che nelle competizioni, accumulando diverse vie di nono grado, due titoli di Coppa del mondo nel 2006 e 2007 e il titolo di campione del mondo nel 2009, oltre al primo 8c+ a vista del mondo (Bizi Euskaraz, a Etxauri nel 2007) … Tra il 2010 e il 2014 ha attraversato un periodo molto difficile della sua vita, in cui ha abbandonato le competizioni e le arrampicate di difficoltà elevate, a seguito di un incidente stradale, ma nel 2014 è tornato ai massimi livelli con “Celedon” (9a), a Illardua. ⁣

Nel novembre 2017, ha salito “Pachamama” (9a+/b) ad Oliana, la sua via più difficile fino ad oggi. Da allora ha subito un intervento chirurgico alle vertebre del collo, causa di dolore per quasi un decennio. E’ diventato papà, ha inaugurato una nuova parete da arrampicata (nello stesso Coll de Nargó, Lleida) e senza dubbio ha concluso il lockdown molto motivato.

Fonte e approfondimento