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16 giugno 2011

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IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP 2011 Conto alla rovescia

Conto alla rovescia per  l’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN), ospitato per la prima volta in Italia e che aprirà i battenti il prossimo 15 luglio nella cittadina trentina.
Oltre 750 i climbers, provenienti da tutto il mondo, che ad oggi hanno confermato la loro presenza.

Al via anche la prima edizione del Paraclimbing World Championship, con  40 atleti già iscritti in rappresentanza di 10 Paesi, che porterà in parete le rappresentative nazionali con gli atleti diversamente abili suddivisi in categorie differenziate (non vedenti, ipo vedenti, amputati arti inferiori e superiori, disabilità motorie).

Tra i paraclimbers iscritti, record per la Nazionale italiana, con l’unica donna finora iscritta. E’ un’azzurra, la milanese non vedente Silvia Parente, Medaglia d’Oro alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006.
Silvia Parente non sarà la sola a vantare medaglie olimpiche, perché tra gli ospiti di Arco 2011 ci sarà anche Luca Agoletto, vincitore della Medaglia d’Oro a Pechino 2008, nel canottaggio.

Per l’appuntamento arcense sono  confermati  tutti i maggiori nomi dell’arrampicata sportiva, per citarne alcuni: Adam Ondra, Alexei Rubtsov, Anna Stöhr, Qixin Zhong, Jacob Schubert, Angela Eiter, Cuilian He, Jain Kim e, tra gli azzurri, Jenny Lavarda, Christian Core, Sara Morandi, Leonardo Gontero, Gabriele Moroni.

Presentata, la scorsa settimana, anche la falesia naturale attrezzata per i diversamente abili, un’iniziativa appoggiata da Arco 2011 insieme alle istituzioni locali e alla Provincia di Trento e inserita nel progetto Outdoor Park Garda Trentino promosso da Ingarda Trentino Spa.

La parete naturale delle “Placche del Baone” di  Arco, è la prima in Italia ad essere pensata per un utilizzo da parte dei diversamente abili, ai quali sarà consentito di raggiungere a bordo della propria auto l’area alla base della parete, resa agevole anche per gli spostamenti in carrozzina.

“Quello che mancava”, ha spiegato Albino Marchi, presidente del Comitato organizzatore Arco 2011, “era la progettazione della sentieristica e delle vie d’accesso alla parete. Con i lavori messi a punto dalle squadre di operai che stanno lavorando ad altre 5 falesie della zona, questa sarà la prima parete “senza barriere”, aperta all’accesso di tutti, in linea con la volontà di offrire spazi adatti alla pratica sportiva di atleti di qualunque calibro, livello ed età”.

Entusiasta anche Angelo Seneci, direttore sportivo di Arco 2011, che ha aggiunto come all’area delle “Placche” siano state apportate delle significative migliorie: “La parete aveva da tempo problemi di sicurezza, dovuti ad esempio alla caduta di sassi. Ora è stato fatto un intervento con la posa di una rete di contenimento. Questa è una delle pareti più frequentate della zona, è dunque particolarmente significativo che sia stata rimessa a nuovo e, in particolare, progettata per l’accesso degli atleti diversamente abili. In più, questa parete sarà dotata di un cartellone leggibile anche dai non vedenti, che potranno così conoscere e studiare le vie prima di cominciare a salire”.

L’assessore allo sport, Renato Veronesi, ha inoltre sottolineato la natura non solo sportiva, ma anche sociale, turistica ed economica dell’evento iridato. “Si tratta di un appuntamento di grande importanza per tutta la comunità, con anche un tornaconto positivo in termini economici. A questo proposito non va dimenticato l’importante studio promosso dagli organizzatori di Arco 2011 che ha coinvolto l’Università degli Studi di Trento, studio che il 20 luglio sarà oggetto di un convegno che sottolineerà le ricadute positive che il Campionato Mondiale (ma anche, negli anni passati, il Rock Master) avrà sul territorio trentino, un’area che con lo sport outdoor va sicuramente a braccetto”.

Alla presentazione hanno preso parte anche il vicesindaco del Comune di Arco, Alessandro Betta, il presidente di IngardaMarco Benedetti e il dott. Enzo Coppola, dirigente del Servizio di Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento, il quale ha sottolineato come i lavori di sistemazione, avvenuti in collaborazione con attive squadre di operai, siano stati eseguiti nel pieno rispetto dell’ambiente e senza l’utilizzo di materiali artificiali, per un inserimento armonioso nel contesto naturale.
Per informazioni: www.arco2011.it

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