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20 Maggio 2026

Climbing · Vertical

Chris Deuto completa la Yosemite Triple Crown: nuovo riferimento per il big wall moderno

chris deuto

Chris Deuto, a 22 anni entra nella storia dello Yosemite National Park chiudendo la celebre concatenazione in meno di 23 ore. Un exploit che rilancia il fascino delle speed ascent sulle grandi pareti californiane.

Nel cuore dello Yosemite National Park, uno dei luoghi simbolo dell’arrampicata mondiale, il giovane climber statunitense Chris Deuto ha firmato una delle performance più significative della stagione internazionale. A soli 22 anni è diventato uno degli atleti più giovani ad aver completato la “Yosemite Triple Crown”, la storica concatenazione che unisce Mount Watkins, El Capitan e Half Dome in un’unica spinta, affrontando migliaia di metri di parete e lunghi trasferimenti tra le principali grandi vie della Yosemite Valley.

L’impresa è stata completata tra il 19 e il 20 maggio 2026 in meno di 23 ore, un tempo che colloca Deuto in un gruppo estremamente ristretto di climber capaci di affrontare la traversata in stile speed ascent e fast & light. La notizia si è rapidamente diffusa nei media outdoor statunitensi e nelle community internazionali, riportando l’attenzione su una delle sfide più iconiche dell’endurance verticale americana.

La Yosemite Triple Crown non è una competizione ufficiale, ma un riferimento culturale del big wall moderno. La sua origine si inserisce nella tradizione yosemitica e nelle esplorazioni di figure come Dean Potter e Timmy O’Neill, che nei primi anni Duemila hanno contribuito a definire un nuovo approccio alla velocità su grandi pareti. Il valore della sfida risiede proprio nella sua natura non codificata, tramandata tra generazioni di arrampicatori.

Le tre montagne coinvolte incarnano la storia dell’arrampicata su granito nello Yosemite. El Capitan resta il simbolo assoluto del big wall mondiale, Half Dome combina esposizione e continuità su lunghe sezioni tecniche, mentre Mount Watkins aggiunge una dimensione meno visibile ma logisticamente complessa, spesso decisiva nella gestione complessiva della traversata.

Affrontare la Yosemite Triple Crown significa integrare arrampicata continua, trasferimenti a piedi, orientamento notturno, alimentazione minimale e gestione dello sforzo prolungato. È proprio questa combinazione tra resistenza fisica e lucidità mentale a rendere la sfida uno dei benchmark del climbing endurance contemporaneo.

Negli ultimi anni lo speed climbing su big wall ha conosciuto una nuova evoluzione. Se le competizioni indoor hanno reso popolare il concetto di velocità, nello Yosemite la dimensione resta profondamente diversa: rapidità significa leggerezza, efficienza e capacità di ridurre al minimo ogni margine di errore su terreno naturale complesso.

La performance di Chris Deuto si inserisce in questa trasformazione generazionale. Una nuova leva di climber statunitensi sta reinterpretando le grandi classiche con approcci sempre più atletici e minimali, influenzati anche dagli sport di endurance come il trail running.

Resta infine centrale il ruolo dello Yosemite National Park come laboratorio naturale dell’arrampicata moderna. Le sue pareti continuano a rappresentare un punto di riferimento globale, dove tradizione e innovazione si incontrano costantemente.

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